NEWS DI SALA

EHMA IL DIRETTORE D’ALBERGO ORA E’ CERTIFICATO

EHMA IL DIRETTORE D’ALBERGO ORA  E’ CERTIFICATO

Parte sotto una buona stella (e una città “titolata”) la certificazione della figura del Direttore d’Albergo. Lo scorso venerdì 1 dicembre è uscita la notizia sui principali quotidiani e media.

 La figura autorevole del general manager d’albergo vede riconosciuta la sua professionalità grazie all’iniziativa della European Hotel Managers Association (EHMA), che  ha ideato una certificazione ad hoc per la categoria, finora priva di un albo di appartenenza.

I primi cinque general manager scelti a Milano, hanno ricevuto quest’importante riconoscimento presso l’hotel ME Milan Il Duca.

Si trattava di un vero  e proprio esame ( e noi di Emergente SALA ne sappiamo qualcosa), infatti i direttori, tutti soci Ehma, si sono sottoposti a una prova scritta e orale. Ma vediamo chi sono questi professionisti top

dell’ospitalità: Ezio Indiani, general manager hotel Principe di Savoia di Milano, Lorenzo Giannuzzi, managing director Eleganzia hotels Forte village, Johanna Fragano, tesoriere Ehma, Giuseppe Mariano, general manager Vestas hotel & resorts Lecce, e Palmiro Noschese, area manager Italia in Melià Hotels International.

A quali altri direttori aprire in futuro la certificazione? La prima data preziosa cade il 13 febbraio, quando, per i soci Ehma sarà nuovamente possibile sostenere la prova d’esame, in concomitanza con l’edizione 2018 della Bit sempre nella capitale meneghina.

Ezio Indiani ha voluto inoltre ribadire che Il progetto ha l’ambizione di sostenere anche le giovani generazioni portando il loro know how nelle scuole alberghiere affinché anche i giovani comprendano quanto lavoro e complessità c’è dietro questa figura professionale fondamentale, che conosce, di base, tutte le funzioni che concorrono alla gestione di un hotel. La finalità è quella di aiutare a maturare le giuste competenze e a imparare la professione più bella del mondo».

«La certificazione non è un sistema di accesso al mondo del lavoro, è rivolta a chi già ricopre questo ruolo o lo ha ricoperto con successo,  è personale ma non è una certificazione a vita. È prevista infatti una formazione continua», ha precisato Noschese, tra i fondatori del progetto.

La certificazione e il progetto di formazione verranno presentati nel corso della prossima riunione internazionale Ehma che si terrà a Marbella il 16 marzo del 2018.

OLTRE I GESTI- Convegno sul servizio di Sala: VINCENZO DONATIELLO

L’Associazione Le Soste, la rivista sala&cucina, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA e l’istituto Carlo Porta hanno dato vita al più importante forum in Italia dedicato al rapporto tra sala e cucina, con un focus sull’esperienza dei commensali e sulla professionalità di chi lavora a contatto con la clientela. Per questa ragione l’Associazione Le Soste ha dedicato a questo tema il proprio convegno annuale, in partnership con la rivista sala&cucina, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA e l’istituto Carlo Porta.

Cominciano da qui le interessantissime relazioni dei partecipanti al convegno che saranno giornalmente pubblicate da Sala & Cucina in articoli dedicati. 

Questo il primo, dalle parole di Vincenzo Donatiello; vi esortiamo a leggerne QUI ogni dettaglio.

“Oggi, non esistono 20 tavoli in un ristorante ma 20 ristoranti nella stessa sala”. Vincenzo Donatiello, miglior Maître d’Italia per la guida de L’Espresso, gestisce la sala del Piazza Duomo di Enrico Crippa e spiega a Oltre i Gesti il suo personale concetto del servizio di sala che deve confrontarsi con un’offerta ristorativa estremamente varia e con un cliente sempre più curioso. Rispetto al passato, infatti, non è solo la cucina a determinare il successo di un ristorante ma l’esperienza nella sua totalità, l’accoglienza e l’atmosfera che il cliente vive e sperimenta.

“Per offrire un servizio all’altezza delle aspettative di chiunque frequenti il locale dove lavoro e dove dirigo la sala – spiega Donatiello –  ho pensato di creare un sistema  di servizio tailor made, plasmabile ogni volta sul singolo cliente, e di formare la mia squadra affinché sia in grado di operare secondo questo principio. La varietà e moltitudine dei clienti, molto spesso stranieri, e il loro carattere influenza visibilmente il modo in cui accoglieranno il servizio a loro offerto determinandone il gradimento; intuire e saper comprendere la personalità e l’umore di chi abbiamo di fronte aiuta noi camerieri a servire nel modo migliore e più adatto alla circostanza”....

 

 

WineHunter Roma 2017

Arriva all'Acquario Romano, il 2 e il 3 dicembre, il WineHunter Roma 2017, l'evento per eccellenza dedicato al mondo del vino con oltre 60 aziende vitivinicole presenti da tutta Italia. 

Dopo l’evento svoltosi Merano, dal 10 al 14 novembre, i cacciatori di vini si sposteranno nella Capitale per una manifestazione pensata per gli operatori del settore ma soprattutto per gli appassionati del buon vino al fine di conoscere da vicino il meglio del Made in Italy, attraversando tutta la penisola. 

Dopo il successo dello scorso anno, la fusione di cucina e vini si rinnova per raccontare la tavola di Natale che sarà il tema di questa seconda edizione della manifestazione. 

 

Ecco il programma delle due giornate:

SABATO 2 DICEMBRE

14,00: Ingresso al pubblico

14,00 – 15,00: “I pani di Natale”: show cooking di SANTI SEBASTIANO E VALENTINO che presenterà i migliori prodotti natalizi in abbinamento ai vini dolci presenti all’evento

15,30 – 16,30: Show Cooking dello chef Niko Sinisgalli Chef - Ristorante e Champagnerie Tazio 

17,00 – 18,00: Cinegustologia a cura di Marco Lombardi con la presenza dello chef stellato Massimo Viglietti dall’Enoteca Achilli al Parlamento

20,30 – 21,30: Aperitivo con cocktail a base di vini e distillati di produttori presenti all’evento e finger food con prodotti delle aziende della Gourmet Arena


DOMENICA 3 DICEMBRE

14,00: Ingresso al pubblico

14,00 – 15,00: Le famose contadine di Merano preparano i piatti tipici della tradizione natalizia del Sud Tirolo 

15,00 – 16,00: Competition dedicata ai nuovi bartender della Capitale che si confronteranno su cocktail a base di vini a cura della Mixology Bar Academy

17,30 – 19,00: “Il tortellino più buono di Roma”: i migliori pastai romani si confronteranno su un piatto tipico delle tavole natalizie italiane 


19,00 – 20,00: Show cooking di Risate & Risotti con Cristiana Curri e Luca Puzzuoli

20,00 – 21,00: Aperitivo con cocktail a base di vini e distillati di produttori presenti all’evento e finger food con prodotti delle aziende della Gourmet Arena


Prezzo:
20 euro 1 giorno
30 euro 2 giorno
15 euro online entro il 17 novembre

ACQUISTA SUBITO I BIGLIETTI: www.vivaticket.it/ita/ event/the-winehunter-roma/ 105970

CONVEGNO LE SOSTE: OLTRE I GESTI

Si parla anche del premio #emergentesala al convegno OLTRE I GESTI​, i testimoni del servizio di sala": Il primo forum sul mondo della sala, organizzato dall’Associazione Le Soste​, dalla rivista Sala&Cucina - magazine di ristorazione​, dalla ALMA la Scuola Internazionale di Cucina Italiana​ e dall’ Istituto Carlo Porta di Milano.

Si tratterà del più importante forum in Italia dedicato al rapporto tra sala e cucina, con un focus sull’esperienza dei commensali e sulla professionalità di chi lavora a contatto con la clientela.

I protagonisti del nostro contest interverranno nel dibattito portando le proprie esperienze.

Dove? Il prossimo 27 novembre a Palazzo dei Giureconsulti a Milano dalle 8.30 alle 18.30.

La tavola rotonda, moderata da Luigi Franchi, alla presenza di esponenti del settore, come Enzo Vizzari​, direttore de Le Guide de L’Espresso; Antonio Santini​ di dal Pescatore e Ilario Mosconi​ del ristorante Mosconi di Lussemburgo; Lorenza Vitali​ ideatrice, insieme a Luigi Cremona​, del concorso Emergente Sala; Andrea Sinigaglia​, direttore generale di ALMA, Costantino Cipolla, Le Soste-Università di Bologna; Marco Santucci​, presidente Rucoline, tra i più affezionati frequentatori di ristoranti Le Soste; Matteo Lunelli​, presidente di cantine Ferrari​; Sonia Re​, direttrice di APCI​ e Manuele Pirovano, sommelier ASPI e del ristorante D'O.

Qui il link al programma:
convegnolesoste.it/oltreigesti/

I MIGLIORI DI SALA NELLA MIGLIORE CORNICE: MERANO WINEFESTIVAL!

Parte tra poche ore e promette già molto bene: oggi 10 novrembre parte la selezione NORD della nuova edizione del Premio EMERGENTE SALA valevole per l'anno 2018.

Perché proprio Merano? Da 26 anni, oltre un quarto di secolo ininterrottamente, é un format di evento che ha tracciato i trend, identificato e scoperto alcuni tra i migliori vini del mondo, senza dubbio rimane la vetrina più prestigiosa che ci sia nel panorama enologico nazionale e non solo grazie ad un'intuizione geniale: le aziende vinicole, quest'anno 450, possono esporre unicamente per merito.IL programma completo, consultabile si trova QUI.

Allo stesso modo anche il nostro premio seleziona i migliori giovani maitre per merito...in parallelo perfetto con la filosofia che muove il MWF. Si parte dunque oggi con un primo appuntamento di esami orali presso una sala dell'Hotel Terme Merano, per poi concludere la giornata all'intenro del Kurhaus dove i ragazzi dovranno seguir eil servizio di Sala, giudicati da severi capiservizio. Domani, 11 novembre, la finale ci porterà a calcare le scene, é proprio il caso di dirlo, nel Teatro Puccini dove nel trado pomeriggio di sabato verrà proclamato il vincitore, anzi, due parimerito che accederanno alla finale nazionale di ottobre a Roma. Che vinca il migliore e comunque Viva La Sala!

Nella Foto Manuela Terragnolo, Sommelier del ristorante OLividell'Hotel Terme Merano, giurata per qunto riguarda l'esame della carta dei vini.

AIS: Il Miglior Sommelier d’Italia è trentino!

Il Sommelier dell'anno è Roberto Anesi  e viene dal Trentino, nulla di più “centrato” (ma non per questo scontato!) se pensiamo che il Premio è targato Trentodoc e si è svolto sotto anche grazie al contributo dell’acqua Surgiva, altra autorevole realtà della Valle che fa capo al clan Lunelli.

Anesi si è conteso lo scettro con gli altri semifinalisti del calibro del toscano Massimo Tortora, Andrea Sala, lombardo, Carlo Pagano, molisano. Ma entriamo un po’ più nel vivo del background del vincitore: Roberto si è diplomato a Londra alla Wine and Spirit Education Trust ed è attualmente Patron Sommelier del ristorante El Pael di Canazei in Val di Fassa, ristorante di famiglia, tradizionale ma con una lista dei vini da far paura, ovviamente, ma è anche un forte comunicatore del suo mondo, valore del quale oggi non si può non tener conto, il suo blog è questo per chi volesse approfondire!

L’appuntamento che lo ha visto vincere si è tenuto in Sicilia, a Taormina durante la cinquantunesima edizione del Congresso dell’Associazione Italiana Sommelier. Ecco l’affermazione del Presidente Antonello Maietta: -“Questo nuovo appuntamento ha acceso i riflettori su un’Associazione dinamica e in forma smagliante, in grado di essere testimone fedele e autorevole della crescita del vino italiano e dei suoi territori in una forma contemporanea”.

Bei riconoscimenti sono andati anche a Domenico Bellantonio del Ristorante Piro Piro di Reggio Calabria, Marco Barbini del Caffè Amaranto di Arezzo e Cristian Maitan del Ristorante Nuovo Ranch di San Nicolò di Ponte di Piave (TV) che sono risultati primi nei rispettivi master di specializzazione sulle acquaviti dal titolo “La Ricerca dell’Eccellenza”. Lezioni pratiche e teoriche tenute da esperti del settore riguardo la conoscenza dei distillati italiani e stranieri, le tecniche di distillazione in uso, le sperimentazioni che vengono svolte all’interno delle aziende, per finire con l’arricchimento delle competenze professionali nel campo delle degustazioni, alle quali i sommelier sono chiamati. I tre giovani sommelier hanno ricevuto le borse di studio  da Andrea Maschio, che rappresenta con la sorella Anna la più giovane generazione dell’azienda di Gaiarine, apprezzata in tutto il mondo per un prodotto d’eccellenza qual è Prime Uve.

 

 crediti Foto: Orazio Pellegrino

MI ARRAMPICAVO DA PICCOLO SUL BANCONE DEL BAR DI FAMIGLIA....

Mi chiamo Simone Mariano nato a Roma nel 1988 da una famiglia che ha avuto sempre attività di vario genere, bar e piccola ristorazione. Già da piccolo, arrampicato su uno sgabellino, mi affacciavo per le prime volte ad un bancone del bar. Proseguendo gli studi con la scuola alberghiera ho trovato sempre professori all'altezza che sono stati bravi a stimolare la mia passione che fin da subito mi fece propendere per l'indirizzo di sala e bar. All'età di 12 anni mi muovevo già nel nostro bar di famiglia con naturalezza dietro al bancone tra cappuccini e servizio al tavolo e questa cosa mi affascinava sempre di più. Andando avanti con gli anni ho avuto modo di studiare e fare esperienza grazie alla scuola sia come stage che come concorsi con altre scuole di cui la maggior parte vinti.

In occasione dell'ultimo concorso in Toscana - che vinsi -  un professore di un’altra scuola alberghiera che curava le risorse umane come consulente per alcuni grandi ristoranti, mi presentò lo chef Antonello Colonna: io mi innamorai subito dello spazio Open. Da dieci anni faccio parte dell’organico dell’Open e lavoro spalla a spalla con lo chef ed il figlio Andrea. Ritengo di essere una persona socievole che non fuma e non beve in modo sconsiderato, mi piace stare in compagnia con altre persone, una caratteristica fondamenta nella vita e nel mio lavoro! Le mie passioni sono la pesca sportiva alla trota di lago e il mare, gli unici momenti in cui vale la pena di godermi la solitudine, il silenzio, la natura.

 

METROPOLE, MONTECARLO, DOVE IL SERVIZIO REGNA SOVRANO....

Lun, 04/09/2017 - 11:58

Tanto lusso, ma non solo. Sarà per il fatto di essere uno dei pochi alberghi di spicco indipendente (un unicum di proprietà libanese che per altro convive con l'Hotel), sarà per la posizione (accanto al Casinò), sarà per la direzione illuminata di Serge Ethuin, tra i direttori migliori mai incontrati, per quanto ci riguarda, degno erede di Marcel Levy, sarà per l'attenzione riposta nella ristorazione (che garantisce il 50% del fatturato complessivo dell'albergo nonostante lo strabiliante prezzo delle Suites e i pochi banchetti che vengono effettuati), sarà per tutti questi motivi, l'albergo a noi è sempre piaciuti. C'eravamo stati la prima volta, primi anni duemila, all'inagurazione del ristorante di Robuchon e ora ci siamo ritornati con grande piacere. Novità? la magnifica Spa, una Gym di livello e il ristorante italiano del quale parliamo a parte.